Francesco IANNONE, Tres Poemas (Poesie Atelier)

Francesco Iannone è nato a Salerno nel 1985. Ha pubblicato la raccolta dal titolo Poesie della fame e della sete (Ladolfi, 2011). Ha ottenuto per l’opera prima i premi Solstizio e L’Aquila; è risultato finalista dei premi Beppe Manfredi e Penne.

Francesco Iannone nació en Salerno en 1985. Publicó el libro de poemas titulado Poemas del hambre y la sed (Ladolfi, 2011). Ganó por su ópera prima los premios Solstizio y L’Aquila; Fue finalista de los premios Beppe Manfredi y Plumas.

a mio figlio


Per ogni uccello che decolla una foglia
cade
e si schiantano insieme
per l’opposto destino
della terra e del cielo.
Per ogni figlio che nasce un corpo
s’inabissa e non lo vedi
più
e non sai
a chi davvero appartiene
e resta fermo lì sul tappeto
come un paradiso domestico
che ti germoglia il suo tesoro
sulla mano.

Alzati e cammina ordina il vento la sera sul molo
ed effettivamente rotola il sasso
scende il gradino in solitudine
un tonfo secco
un corpo che rientra nell’archeologia
del suo silenzio
un sorso che va giù
sordo
ed è sul fondo
sulla grande pancia dell’animale
nella grande culla dello stomaco dell’animale
nella sacca splendente
del mare


*

a mi hijo


Por cada ave que despega una hoja
cae
y se estrellan juntos
por el opuesto destino
de la tierra y del cielo.
por cada hijo que nace un cuerpo
se hunde y no lo ves
más
y no sabes
a quien de verdad pertenezca
y queda parado allí sobre la alfombra
como un paraíso domestico
que te brota su tesoro
en la mano
Levántate y anda ordena el viento la tarde en el muelle
y efectivamente hace rodar la piedra
baja el escalón en soledad
un golpe seco
un cuerpo que es parte de la arqueología
de su silencio
un sorbo que se va abajo
sordo
y está en el fondo
sobre la gran panza del animal
en la gran cuna del estómago del animal
en el bolso esplendente
del mar


*

.
Come la terribile
macchiolina di sugo
sull’enorme
tovaglia bianca
è scritto così
finiremo nel fitto
intreccio del lino
nell’unico ricamo
possibile.

Me lo ha insegnato un contadino
per crescere di più
basta infilare un pezzettino
di sé
nello sterno del gigante
si chiama innesto.

Però abbassa il coltello
non è questo
il modo dell’amore.

Mi rispondi che è lì
dove si baciano i tagli
che cresce il callo
che la vita unisce
i corpi
in eterno.


*


Como la terrible
mancha de salsa
sobre el enorme
mantel blanco
está escrito así
finiremos en el tupido
trenzado del lino
en el único bordado
posible.

Me lo enseñó un campesino
para crecer más
basta enhilar un pedacito
de sí
en el esternón del gigante
se llama injerto.

Pero baja el cuchillo
no es esta
la forma del amor.

Me contestas que es allí
donde se besan los cortes
que crece el callo
que la vida junta
los cuerpos
en eterno.

*

C’è questo uccello
che rompe
col becco
la scultura
che punta
il suo occhio giallo
verso il centro
di qualcosa.

Tu cerca
in profondità cerca
la moneta è nel taschino
il filo di lana è nella scatola
dei biscotti.

Il cuore dell’uomo
è a pezzi
soffiaci sopra
soffiaci forte
non ti servirà a niente
il tizzone non lo spegne
l’alito di una mosca.

Spazzola la forfora
sul colletto della giacca
la cosa minuscola
è morta
sotto il colpo debole
per la sua natura
miserabile.

Ci pensi?
Il figlio nasce
quando la madre
ha il male
nelle gambe
ha il morso
nell’addome.

Ci pensi?
Il seme
si è rotto la testa
per amore
della pianta.

La verità è questa
tu non lo sai
fino in fondo
il numero
di tutti i fiori del mondo.

*

Está esa ave
que parte
con el pico
la escultura
que apunta
su ojo amarillo
hacia el centro
de algo.

Tu busca
en profundidad busca
la moneda está en el bolsillo
el hilo de lana está en la caja
de las galletas.

El corazón del hombre
está hecho pedazos
sóplale encima
sóplale fuerte
no te servirá de nada
el tizón no lo apaga
el aliento de una mosca.
Cepilla la caspa
del cuello del saco
la cosa minúscula
ha muerto
bajo el golpe débil
por su naturaleza
miserable.

¿Lo piensas?
el hijo nace
cuando la madre
tiene el dolor
en las piernas
tiene la mordida
en el abdomen.
¿Lo piensas?
la semilla
se ha roto la cabeza
por amor
a la planta.

La verdad es esta
tu no lo sabes
hasta el fondo
el numero
de todas las flores del mundo.

∇ Traducción de ©Antono NAZZARO, 2016. Buenos Aires Poetry – Atelier.